Taglia zero vs. Curvy: verso un’evoluzione dei media?

collage rioecurvyAbbiamo tutti letto la notizia e visto le immagini relative alla settimana della moda di Rio de Janeiro: ancora una volta è emersa la vecchia polemica legata all’eccessiva magrezza delle modelle. La campagna contro la cosidetta taglia zero esiste, ma il problema, soprattutto in questa edizione, è stato decisamente diffuso.  A parte la magrezza estrema delle modelle, infatti, si vedevano muscoli senza tono, e in generale questo fatto ha trasmesso la sensazione di effetti negativi di una dieta sbgliata e non tanto un senso di elegante snellezza, ma appunto, uno sgradevole senso di “cattiva salute”.
Il tema è scottante, e periodicamente partono le polemiche a questo riguardo. Inutile nascondersi dietro un dito, sappiamo tutti che spesso il lavoro della modella consiste non solo nell’essere curata, ma nell’essere il più possibile magra. Modelle che “mangiano tutto quello che vogliono” non esistono, o molto probabilmente se dicono questo non desiderano particolarmente il cibo. La dieta detox è perenne e gli allenamenti costanti.
Siamo d’accordo che un buon passo avanti è stato fatto da Vogue nell’edizione in cui ha messo in copertina le modelle curvy. Sono quelle modelle che sfilano con capi per donne più morbide, appunto. Un abito per donna con le curve va indossato da una modella con le curve. Pensare che donne più “vere” non meritino tutto questo e debbano limitarsi al “nero che sfina” è un obbrobrio, parlando di moda e di stile.
Ci sono anche i critici dell’estetica curvy, però! Incredibile ma vero, alcuni le considerano “grasse”, e questo deve far riflettere seriamente sul concetto del corpo femminile in auge.
Ci sono poi quelle donne che non le riconoscono come “diverse” rispetto alle modelle tradizionali. Questo è molto grave… forse la percezione del corpo femminile sta sfuggendo di mano alle donne stesse!
Non vedere la differenza fra una modella scarnificata e una con i fianchi è davvero preoccupante. Avevamo già parlato di questo tema.
In ogni caso chi non ha affatto dei dubbi sull’argomento è Saffi Karina, ex modella curvy. A Londra ha deciso di dare una svolta all’argomento, e ha fondato una scuola per modelle curvy, appunto: Curve Project London. Karina, quando il suo corpo ha cominciato a cambiare è stata “scaricata” dalla sua agenzia; lei non si è arresa, e invece di affamarsi ha cercato di capire cos’altro poteva fare. Adesso può dire che al momento c’è davvero un forte bisogno di modelle dai fisici più femminili. Il suo obiettivo è trasmettere la positività di un corpo più “normale” e di dare una formazione seria e ricca alle ragazze che lei stessa formerà.

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