Impressioni sulle sfilate milanesi

 

Con questo blog post vorrei scrivere alcune osservazioni personali sulle collezioni che ho seguito con più interesse e soprattutto su alcuni capi che mi hanno colpito.

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pradaultimaPrada. La sfilata più desiderata e iconica, un’attesa lunghissima, quasi spasmodica, ipercommentata da noi twitternauti, ma che è decisamente valsa la pena: il brand non delude. Lo stesso carpet dell’uomo, ma in viola. La collezione? Fatta di linee pulite ed essenziali, stampe bold, applicazioni gioiello sul tutto nero, sovrapposizioni di capispalla e pantaloni a sigaretta e pump importanti.

cavalli mosaicoCavalli. Molto Seventies e molto gipsy; gonnellone a balze e anche qui sovrapposizioni, ma di tipo molto diverso e soprattutto con  volumi diversi: le linee sono date da più strati di balze e giocano con colori neutri. Ho visto dei top stampa rettile, le giacche sono lineari e credo sarebbero splendide se portate da sole, alla fine dello show uscita di Naomi Campbell, nientemeno!

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Emporio Armani e Giorgio Armani. Sicuramente ricorderemo di queste creazioni il pantalone a mezza gamba, ma soprattutto l’intento programmatico: niente tacchi, per una donna rilassata e femminile che non voglia sembrare “una walkiria, o una escort”. Perché a quanto pare di queste due tipologie di donna proprio non se ne può più.

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Moschino. Forte ispirazione Sixties nelle linee e spirito bonton, collezione portabilissima ad eccezione che per  le belt bag. Ho amato follemente il marsupio-bassotto a suo tempo, ma quel tempo è ormai tramontato, e con esso questo tipo di borsa.

Missoni mosaico

Missoni. Mi hanno colpito i micro top incrociati, quasi come i cache-coeur delle ballerine, le cinture alte sopra le maglie, i colori morbidi che sfumano nell’aranciato, c’erano degli strani stivali a mezzo polpaccio, ma con un tacco in legno dalle splendide venature, e un’uscita finale che ha avuto dell’incredibile: Margherita ha fatto camminare le modelle fuori dalla location e le ha seguite, scortata da 5 ragazze. Un po’ confuso ma d’effetto!

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Versace: ispirazione gotica nell’hair styling e nei dettagli, ma per il resto lo spirito Versace è sempre presente. L’abito che ho apprezzato di più è stato quello da sera lungo da sirena. Adoro lo stivale dell’immagine a destra.

 

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