Ho partecipato alla festa della serata finale di Firenze4Ever a cura di Luisa Via Roma, che per quest’edizione si è svolta al Giardino di Boboli. La festa ha seguito la cena di gala.
Si è rivelato un evento molto basic e senza pretese, niente di particolare o di originale, solo un concerto in un prato con un’area bar. In cui si serviva vodka lemon senza la vodka, ma sono dettagli. All’entrata si passava attraverso un percorso molto buio, si passava attraverso gli allestimenti della cena e poi si arrivava sul prato, non illuminato.
Chiaramente il buio ha reso tutto molto scomodo: la gente si muoveva esclusivamente utilizzando iTorch e simili. Sarebbe bastato installare qualche faro posizionato in modo strategico per creare una visibilità accettabile con un minimo di atmosfera. Anche solo per ammirare il luogo, che invece in questo modo avrebbe potuto essere qualsiasi posto al mondo: un prato buio.
Nella zona bar non c’era nulla per buttare via i bicchieri di plastica. Nessun cestino, avete capito bene: nessun cestino. Il risultato? Bicchieri di plastica, mucchi di bicchieri di plastica sul prato del giardino di Boboli. Nemmeno al concertone del primo maggio.
Leggo che parte una parte del canone corrisposto da Luisa Via Roma per usare gli spazi sarà destinato al restauro di parti della Vasca dell’Isola. Come fiorentina mi impongo allora una riflessione: comprendo il bisogno di fondi da parte dei beni artistici e culturali, ma è giusto utilizzare questi luoghi per feste mondane se però vengono presentate e sfruttate così male? Come fiorentina non sono affatto contenta di questo pessimo biglietto da visita della mia città.
I attended the party of the final night of Firenze4Ever by Luisa Via Roma, this year at to the Boboli Gardens. The party followed the gala dinner.
It came out to be a very basic and unpretentious event, nothing special or original, only a concert in a meadow with a bar area. In which they served vodka lemon without vodka, but these are details.
At the entrance we passed through a very dark aisle, then we passed through the installations for the gala dinner and then walked onto the lawn, which was not illuminated at all.
Clearly the darkness made it very uncomfortable: people moved exclusively using their iTorch. It would just be good to install some lights located strategically to create an acceptable visibility with some atmosphere. Only to admire the place, that otherwise in this way it could be any place in the world: we were just in a dark lawn.
In the bar area there was nothing to throw away the plastic cups. No trash cans anywhere. The result was that you could find plastic cups, or piles of plastic cups, on the lawn of the Boboli Gardens.
I read that a part of the fee paid by Luisa Via Roma to use the space will be devoted to the restoration of parts of the Bath Island. As a Florentine a reflection is due: I understand the need for funds from the artistic and cultural heritage, but is it fair to use these places for parties if they are so badly presented and exploited? As a Florentine I am not glad at all about this business card of my city.



6 thoughts on “Il Party di Firenze4ever a Boboli: una riflessione”
Su questo Cri sono perfettamente d’accordo con te!!! Escludendo la qualità delle bibite, il fatto che fosse tutto totalmente buio ha reso l’atmosfera abbastanza “invivibile”! Era difficile scambiare quattro chiacchiere, addirittura era complicato “individuare” le persone giuste, dato che davvero non si vedeva niente!!!
E poi è un peccato che una location così bella debba essere struttata cosi male!
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Ma sì, davvero un peccato! Rischiavamo quasi di perderci fra noi, che è una cosa incredibile!
Fosse stato meno buio ci saremmo tutti divertiti di più e avremmo avuto modo di conoscere gente nuova! :/
The Annelicious
Sono totalmente d’accordo, avrei preferito guardarmi attorno e conoscere un po’ di blogger, o qualche personaggio fiorentino interessante. Peccato.
Di questo party leggo ogni anno peggio..
In effetti pare si vada a peggiorare, ed è veramente un peccato.