Visita a Pitti Immagine Uomo 81

Pitti Uomo quest’anno aveva un’atmosfera particolare e meno fredda degli anni passati: saranno stati gli allestimenti, un po’ meno algidi e un po’ più suggestivi, sarà stata la ristorazione che forniva un’immagine e dei colori più morbidi e piacevoli, ma l’ho trovato piacevole e rilassante da visitare.

In ogni caso, ecco le mie riflessioni.

La più interessante a mio avviso visivamente e per i temi è stata la sezione Futuro Maschile.

Come sempre, vale la pena di curiosare nella sezione New Beats, quella dedicata ai debutti assoluti nel mondo della moda.

Tirando le fila, in generale ho notato che anche l’uomo ha voglia di vintage: nei tessuti, nelle linee, ma soprattutto nel mood. Si vedeva nel prodotto, ma anche nello stile e nelle presentazioni. Oggetti e prodotti che sapevano di materico, di concretezza.
Lo stile vintage è nell’uomo abbinato alla sperimentazione di tecnologie e tessuti; i tagli e i volumi sono solo all’apparenza dei puri classici, in realtà c’è una contemporaneità forte.
Ancora più presente dell’anno scorso la tendenza che va verso l’equo-solidale, le proposte sempre più frequenti di tecniche di lavorazione, materiali e colorazioni eco e bio, trend mutuato dal panorama donna.
Lo stile formale è invece decisamente classico, con qualche cenno alla destrutturazione, i volumi sono facili e portabili, non rigidi, si suggerisce il dolcevita al posto della camicia (solo per il casual Friday, mi raccomando!). Anche per l’uomo assistiamo a un fortissimo ritorno di spinato, tweed, principe di Galles; gessato e flanella restano stabili.
I colori? Ho visto molto blu, e come per la donna in auge il cammello. Stabile il verde, nei toni più scuri.

Per vedere le immagini vi consiglio di visitare la pagina Facebook.

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