Marilyn Monroe, il mistero e la bellezza

marilyn-monroe

Oggi 5 agosto ricordiamo la morte di Marilyn Monroe. Marilyn è una delle figure più iconiche nella cultura USA e forse il sex symbol più conosciuto di tutti tempi. Fu la prima a rappresentare tutto ciò che Hollywood vuole comunicare: il glamour, la bellezza e nel suo caso il sex appeal. Fu proprio Hollywood a creare il suo iconico biondo, e un’immagine che ha rivoluzionato l’industria del cinema. La sua morte rimane ancor oggi avvolta nel mistero. Insomma, una splendida donna e indimenticabile attrice che ci ha lasciati troppo presto.

Ancora oggi Marilyn è considerata un’icona di bellezza, e molti la considerano la donna più  bella del mondo. Aveva un canone di bellezza molto anni ’50-‘60, diversissima  lontana da quelli di oggi, ma era talmente fotogenica e brillante che ancora oggi la ammiriamo! Marilyn è anche una bellezza curvy; ragazze, la “donna più bella del mondo” era una taglia 46! Questo ci dovrebbe far riflettere.

Ma ci sono luci e ombre anche nella sua bellezza: non dimentichiamo che Hollywood aveva creato un personaggio da una ragazza della porta accanto attraverso un makeover sfrenato: non solo quel biondo iconico, ma piccole modifiche di chirurgia estetica, il massimo che si poteva are all’apoca e poi lei, come molte attrici di quel periodo ha sempre praticato il  tightlacing, cioè la pratica di modificare la forma della scatola toracica indossando cosretti sempre più stretti, con l’intento di avere il vitino di vespa, che altrimenti con la sua corporatura non sarebbe stato possibile ottenere.

Stride l’immagine glam con le poesie che scriveva, profonde e amareggiate dal contrasto fra l’apparenza e la sua vita interiore. Amiamo Marilyn e molte ancora la prendono come modello di femminilità, ma non è tutto oro quel che luccica.

Credo che Marylin rappresenti il simbolo perfetto di come l’industria cinematografica e i media mostrino dei personaggi mistificati e stravolti rispetto al loro reale modo di essere, e di come noi possiamo esserne facilmente ammaliati!

Ma qual era la beauty routine di Marilyn? Leggiamo che provò tanti tipi di biondo, ma che per tutta la vita restò poi fedele al “biondo bianco” tendente al perla  che tutti conosciamo, e che li tinse sempre di quel tono; oggi quei metodi non si usano più, ma erano trattamenti molto stressanti! Per l’applicazione del rossetto, occorreva tempo per raggiungere quel preciso tono di rosso, attraverso stesure successive da parte del make up artist; per finire eye liner e sopracciglia famose per essere di ala di gabbiano.
Per la cura della pelle una routine di Erno Laszlo a base di saponi alle alghe marine, spruzzi di acqua tiepida, astringenti sia per la sera che per la notte,  e sempre terminare il make up con una cipria molto leggera.
Non ha mai praticato veramente fitness a parte correre a un po’ di pesistica per la parte superiore del corpo.
Ovviamente non mancava di indossare lo Chanel  n. 5!

 

ENG
Today, August 5th, we remember the death of Marilyn Monroe. Marilyn is one of the most iconic figures in the culture of the United States and perhaps the most famous sex symbol of all time. She was the first actress to represent everything that Hollywood wants to communicate: glamour, beauty and sex appeal in his case. How could we help thinking about her iconic blonde, and imagining a character that has revolutionized the movie industry? Her death still remains shrouded in mystery. In short, a beautiful woman and unforgettable actress who left us too soon.
Marilyn is still considered a beauty icon, and many consider her to have been the most beautiful woman in the world. She tipically was a beauty canon in  ’50s and ’60s style, very different away from those of today, but she used to be so photogenic and brilliant that still today we are amazed by her charme! Marilyn was also a curvy woamn, so the “most beautiful woman in the world” was a size 46!
But there are lights and shadows not only in her life, but also, in her beauty: do not forget that Hollywood had created a stylish look from a young girl-next-door looking actress by doing a big makeover, not only on the hairstyle, but making small  cosmetic surgery operations, at least what could be done in that era, and most of all do not forget that like many actresses of that era she has always practiced tightlacing, that is the practice of modifying the shape of the rib cage wearing corsets in a more and more tight way, with the intent of having the wasp waist, which otherwise her body would not have been able to achieve.
Her glam image strides with the lyrics of her  poems, deep and embittered by the contrast between appearance and her inner life. We love Marilyn and many of us still take her as a model of femininity, but not everything that glitters is gold.
I think Marilyn represents the perfect symbol of how the film industry and the media show some  mystified and distorted personalities compared to their real way of being, and how we can be easily charmed by this!
But how was Marilyn’s make up and beauty routine? We read that she had previously tried many shades of blond, but a later stage and for all her life she remained loyal to the then “blond white” tending to “pearl” that we all know, thought at the present time those treatments are not used anymore, because they used to be very stressful! The lipstick application always took a long time to get to that exact tone of red, through subsequent drafts applied by the make up artist; lots of eye liner and the famous gull-wing shape eyebrows. She always ended her make up with a very light powder.
As for skin care routine, Erno Laszlo chose for her seaweed soaps, splashes of warm water, astringent products for the day  as well for the night.
She never really practiced fitness apart form  to run a little and doing some weight training for the upper body.
Obviously always wearing her fragrance, Chanel no. 5!

Fonti: qui e qui (in italiano).

33 thoughts on “Marilyn Monroe, il mistero e la bellezza

  1. Condivido la tua visione di Marilyn. Era una bellezza iconica che l’America mitizzò con tutta se stessa e a lei piaceva esserlo, voleva esserlo, più che ricca voleva essere famosa, voleva essere adorata.
    Quello che mi colpisce è che la sua parrucchiera aveva tinto i capelli di Jean Harlow (con metodi stressantissimi, hai ragione!) e che per le stesure di rossetto non andava mai sotto le 5, eppure aveva belle labbra.
    Marilyn si truccava quasi sempre da sola.
    Era una perfezionista, era determinata, era una donna forte eppure fragile come carta accanto al fuoco.
    Non sapevo di quelle pratiche da tortura per il giro vita XD e sapere che era una 46 mi rinfranca, è la mia taglia e non mi sono mai considerata grassa, eppure mi ci han fatto sempre sentire, ma con quella taglia di fianchi e di seni, non poteva avere una taglia minore.
    Scriveva poesie, si, molto tristi, spesso il suo sorriso restava solo sulle labbra eppure era sempre così bella…Mi chiedo, perchè dopo 51 anni dalla sua morte non possiamo dimenticarla?
    Non credo che sia solo perchè è entrata nel mito, anche James Dean è un mito di Hollywood eppure Marilyn è un’icona, la trovi dai tovaglioli di carta ai poster, dalla trosse di comsesi al profumo, la trovi dovunque.
    Perchè?

    1. Non lo so il perchè. Credo che sia diventata una specie di archetipo del nostro tempo! Tanto si è lavorato su di lei come immagine e personaggio che è diventato impossibile anche ai giorni nostri non riconoscerla… a livello mondiale, credo.
      Strano pensare che tutti crediamo di saèere molto su di lei, ma che ci sia sempre qualcosa di nuovo da scoprire… è stata una persona molto complessa, credo.
      Sì, come dici tu perfezionista ma fragile al tempo stesso.
      Le hanno rubato un po’ di vita, credo. Ha incarnato un mito, e non apparteneva più a se stessa… ma a un’indistria del divertimento, divorante e distruttiva: per lei è stata letale…

  2. Un bellissimo articolo, grazie! Marilyn è un personaggio molto complesso a mio parere, perché riesce a toccare le corde emotive molto profonde di ogni essere umano. Riesce a trasmettere bellezza, innocenza, sensualità, desiderio, ma anche paura, solitudine, tristezza, abbandono. E’ una persona attraverso la quale si può capire molto di se stessi. La si ama, oppure no. Così come accadeva quando era in vita. Chi la considerava un’oca bionda, senza talento, superficiale e troppo costruita. Chi invece sapeva guardare oltre la sua immagine, e riconosceva un talento naturale, originale, e la profondità incompresa , poetica, di un’anima fortemente inquieta. Il suo bisogno di essere amata , accettata, rispettata, si scontrava con un mondo che di lei pretendeva solo un’immagine senz’anima. Di lei in fondo è stato amato il personaggio Marilyn Monroe che la piccola, determinato Norma Jeane ha interpretato magnificamente, pur subendone il peso esistenziale per anni.

    Marilyn è un’icona, sì, il simbolo della fama, del successo, dello star system. Ma in realtà, la sua vita fu un fallimento. Una esistenza incompleta. Senza nome il padre, senza casa la sua infanzia. Nel cinema non le fu data l’opportunità di misurarsi con film più impegnativi, ha interpretato una serie di scialbe commedie illuminate solo dalla sua presenza. Nella vita privata, non ha saputo costruirsi un legame stabile, non è riuscita a coronare il suo sogno di maternità. Bellezza immortale e mortale disperazione. Luci ed ombra, tutto all’estremo di una esistenza alla deriva, senza approdi certi. Anche la sua morte, rimane un mistero. Un mistero così dolorosamente, cinicamente discusso, come se neanche nella morte riuscisse a trovare pace.

    Riguardo i suoi “trucchi”, avevo anche letto che per mantenere la pelle del viso elastica si spalmava uno strato di vasellina…metodo che le veniva sconsigliato, a dire il vero, ma che lei riteneva necessario per dare al suo volto quell’aspetto così levigato. L’uso prolungato le fece però venire nel tempo una lievissima peluria che faceva schiarire con l’acqua ossigenata…pare che il pallore luminoso, latteo, dipendesse dall’uso della cipria su questa peluria che sotto i riflettori scintillava con particolare risalto. Pare anche che amasse truccarsi al buio e impiegasse ore per stendersi il rossetto…

    1. Certamente è stata sottovalutata per tutta la vita, a causa delel parti che lel imponevano, del personaggio che hanno costruito su di lei impedendole a conti fatti di esprimere il suo vero io… Questo aspetto dev’esser stato tremendo da sopportare. Pare conducesse una vita assai poco divertente, ed è incredibile se si pensa che la vediamo sempre sorridere in foto. In effetti lavorava duramente sul proprio talento! Forse, vedebdo il modo in cui si muove, le sue espressioni così luminose e naturali, ci sembra impossibile… ma la bravura di un artista sta proprio in questo. Oltre naturalmente nel saper mettere a frutto un talento naturale.
      Una donna che è stata scoperta e il cui talento è stato sfruttato fino alla fine.
      Non sapevo di questa cosa della vaselina… Però aveva un incarnato da sogno, che constribuiva a farla apparire ancora più luminosa e trasparente, eterea… nonostante la sua sensualità.

  3. Hai proprio ragione, dovrebbe farci riflettere l’aspetto di Marylin: icona di sensualità e bellezza trasversale che perdura negli altri, altro che le icone secche e magre che vanno ora di moda!!
    Kiss

    Tati loves pearls

    1. Lei è stata una diva d’altri tempi, certo… ma il fatto che sia ancora così “viva” suggerisce che sia da considerare un modello ancor oggi valido… su tanti aspetti!

  4. Credo di averne parlato abbastanza anche nel mio blog di lei, è stata un fenomeno di hollywood come pochi altri, la sua immagine è stata usata e sfruttata al massimo, ma nonostante questi anni rimane un’icona. Bello e giusto quello che hai scritto.
    Passa da me se ti va

    lovedlens.blogspot.it

    1. Andrò a cercare, tanto sul tuo blog capito molto spesso.
      Sì hai ragione, l’hano veramente sfruttata al massimo e fino in fondo… La sua morte misteriosa lascia sospettare che non “fosse più utile”… che tristezza!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *