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Bijoux di carattere: luce, colori, materiali, tutto cospira per rendere le collane di Ladola lu qualcosa di unico. Sicuramente si fanno notare!

Isidora Vujovic ha vissuto a Firenze 6 anni, e qui si è laureata in architettura. Ma la moda è sempre stato il suo amore. La moda era stata la ragione per cui aveva scelto di studiare in Italia.
Quando è arrivata ha capito che il mondo degli accessori le piaceva più dell’architettura ed è così che è nata la sua idea. La mamma,
che lavora nel settore, e la sorella, l’hanno aiutata a svilupparla durante gli studi.

Partito come un piccolo business di famiglia, Ladola lu è Ormai diventato un grande business: si tratta del brand n. 1 in Serbia, con punti vendita nei negozi più importanti.
Chissà… fra non molto potreste trovare questi bijoux anche a Firenze!

La notizia è di quelle succose: Anna dello Russo, eccentrica fashion director di Vogue Giappone, firmerà una capsule collection di borse, scarpe, occhiali da sole e bijoux per H&M.
Anna o si ama o si odia: eccessiva e sempre in primo piano, per molti è un genio. Pensando alle sue apparizioni stravaganti, non possiamo fare a meno di domandarci come saranno le sue creazioni per il colosso del fast fashion!

In questo video Anna racconta la sua ispirazione per la collezione.
Dalle prime immagini vediamo molto oro, strass su sfondo nero e appliques verde acqua. Il carattere è decisamente il suo!
Margareta van den Bosch, Creative Advisor H&M, ha dichiarato: “La collezione è una celebrazione di fantasia, eccesso, gusto per il decoro”.

Non ci resta che attendere il 4 ottobre, data in cui la capsule collection sarà disponibile negli store.

Espadrillas Chus Christian Louboutin

Tutti le conoscono e tutti le hanno avute almeno una volta, nella versione bassa o alta. La cosa stupenda delle espadrillas è che fanno subito estate. Sarà il colore, saranno le mille varianti possibili, ma è davvero difficile resistere e non volerne almeno un paio. La moda ce le riproporrà sempre, e di sicuro sono amiche fidate quando il clima e il nostro umore cospirano per farci sentire in vacanza.

Un po’ di storia. Perché se le vostre memorie sulle espadrillas si fermano agli anni ’80 e al vostro modello in rosa caramella, la moda la sa molto più lunga.
Le espadrillas a tacco alto come le conosciamo noi risalgono agli anni ’60, ad opera di Yves Saint Laurent, che commissionò questo capo a Isabel Castañer, proprietaria dello storico calzaturificio spagnolo. All’epoca le espadrillas erano solo quelle basse e di umili origini. Yves Saint laurent fu il primo ad avere l’idea di riproporle nella nuova versione, che ebbe subito successo.

Come si portano? Innanzitutto non sono proprio il top del business appropriate. Ve le sconsiglierei anche in caso di casual friday in azienda. Indossatele sul lavoro solo se la vostra professione lo consente, se siete creative o se sapete mixare sapientemente gli stili in modo da ottenere un risultato assolutamente glam.
Qualche abbinamento facile facile? Coi jeans bianchi in città, col caftano in vacanza.

Immagine: le espadrillas Chus di Jimmy Choo, nella versione alla marinara.

Troy Nachtigall

Qualche giorno fa all’Opificio JM a Prato, organizzato da ToscanaInPrato Futura, si è svolto un interessantissimo incontro: “Industrie Creative II – La Filiera della Moda”. E’ stata un’occasione straordinaria per assistere ad appassionanti interventi da parte di entità diverse ma in dialogo fra di loro nella realtà toscana che opera nel campo della moda.
Fra gli interventi ho trovato molto stimolante quello di Troy Nachtigal. L’argomento era un tema serio, ma a suo modo anche divertente: la wearable technology. Si tratta di un argomento molto di tendenza, che sta facendo lavorare e sperimentare molto. Ho potuto toccare con mano un filato in grado di condurre energia! La sperimentazione in questo senso raggiunge risultati davvero sosprendenti.

Alcuni di voi potrebbero obiettare che indossiamo già la tecnologia. Certo, tutti abbiamo presente l’esempio più immediato e semplice: l’iPod nano da “pinzare” alla tuta quando facciamo sport.

Ma qui si va oltre. Ecco alcuni esempi, una brevissima carrellata di nomi che ho scelto di indicarvi fra i vari brand citati e analizzati della presentazione di Nachtigal.
Cute Circuit, ovvero come creare abiti da sera decisamente speciali. Certo, i capi haute couture sono limited editions per eventi speciali, ma come non sognare vedendoli? Per non parlare dell’ MDress che è anche telefono cellulare, per la donna che coniuga eleganza e bisogno di praticità, o della t-shirt che fa sentire abbracciati: un cellulare indossabile per inviare abbracci virtuali a chi ci è lontano.

Un esempio più immediato è la borsa anti paparazzi, un progetto di un paio d’anni fa, ma che fa sempre il suo effetto. Kool Kitty Keybord è la tastiera indossabile che vi farà sembrare un po’ androidi.

Open Source Embroidery è un progetto straordinario, perché unisce la rinnovata passione per il fai-da-te e gli knit-cafè con la tecnologia open source: durante gli incontri-evento si parla di arte contemporanea che ha il suo punto di partenza nelle tradizioni tessili ed esplora il campo delle nuove tecnologie.

Collage TrenchAprile è il mese più piovoso, si sa. Il trench è la soluzione perfetta: caldo e comodo, ma anche molto stiloso.
Il trench nasce come capo militare: scortava infatti con eleganza i soldati inglesi durante la Prima Guerra Mondiale. Thomas Burberry nel 1969 ottenne il brevetto per produrre il gabardine e nel 1914 questo capo ottenne il riconoscimento ufficiale del Ministero della Guerra. Da quest’aura di autorevolezza si passa al cinema: il trench è il must dei film noir, è l’uniforme dell’investigatore, dell’antieroe, del personaggio misterioso e un po’ cupo che tanto ha successo in questo genere. Gli esempi si sprecano, ma tutti sicuramente ricordano Dick Tracy, o Humphrey Bogart in Casablanca.
Gli esempi cinematografici femminili più calzanti sono rappresentati da una raffinatissima Holly Golightly e più di recente da un’aggressiva Miranda Priestly.
Da qui si passa a diventare un capo elegante e senza tempo, un vero classico per lui e per lei.
Come indossarlo? Con apparente nonchalance: come tutti i capi di origine militare è così strutturato e perfetto che parla da solo! Accessori irrinunciabili: humour e self control, naturalmente.

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