Chi è il Personal Shopper?

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Ho deciso di scrivere questo breve articolo per spiegare che cosa è un Personal Shopper. Questo perché a mio avviso molti credono di saperlo, ma invece c’è ancora molta confusione sull’argomento.
Purtroppo si viene ancora confusi con le guide turistiche.
Questo perché molte guide svolgono abusivamente quest’attività.
Non mi addentrerò in meandri che solo la guardia di Finanza e il fisco potrebbero sondare, ma basti dire che le guide non hanno la più pallida idea di cosa significhi questa professione, e posso fare questa osservazione dopo averle viste all’opera più volte. Ho visto guide turistiche sconsigliare il viola nell’anno del viola perché “portava sfiga”; ho visto guide sconsigliare gioielli raffiguranti l’Ouroboros perché “i serpi fanno schifo, meglio un cane” (ma stiamo scegliendo una cintura o un animale domestico?) , ho visto guide consigliare Bata come “scarpa italiana di qualità”, e suggerire Bologna e DiVarese a inorridite signore dell’alta società parigina; ho sentito guide affermare che “tanto diladdarno non c’è nulla: la roba bella è in piazza del Duomo!”.

Ecco.

La confusione consiste inoltre nel confondere inoltre i “tour”, concetto mutuato dal turismo culturale, e che sta ad indicare un percorso fisso monotematico che può comprendere anche botteghe artigiane, con gli “shopping tour”, propri del consulente denominato appunto Personal Shopper. I percorsi ideati e creati dal Personal Shopper su misura del cliente non hanno nulla a che vedere con quelli più propriamente turistici. Infatti, si tratta di veri e propri mini eventi che non hanno come scopo il passeggiare, bensì il visitare (e non in senso culturale) negozi e boutique in linea con le esigenze del cliente, che di volta in volta cambiano in base alle richieste e alla sensibilità del Personal Shopper nel captare le esigenze e conciliarle con i luoghi del vestire e dell’immagine (e non solo).
Il Personal Shopper, insomma, non è un semplice accompagnatore, bensì un vero e proprio consulente. Questo fatto è fondamentale, ma molto spesso dimenticato, o misconosciuto. Il VERO ruolo del Personal Shopper, insomma, non è accompagnare il cliente in uno o due negozi, sempre gli stessi, girare i pollici mentre la persona accompagnata osserva le cose nell’indifferenza totale dei negozianti e quindi tornare l’indomani a prendersi il suo “sudato” 5%, bensì interpretare i bisogni del cliente mettendoli in relazione con le eccellenze e le esclusive del territorio, e con quanto di meglio si possa trovare. Quello del Personal Shopper è  un servizio su misura, un modo elegante ed esclusivo di concepire il lusso, il tempo e la moda.

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