Attractive vs. Abercrombie

E’ di qualche giorno fa la notizia della dichiarazione del CEO di Abercrombie & Fitch relativa al non gradire clienti in sovrappeso in negozio. La notizia ha fatto molto discutere, d’altra parte il dibattito sull’argomento è sempre molto vivo.
Se devo essere sincera, trovo che l’atteggiamento di Abercrombie sia erratissimo, e che non abbia giovato all’immagine e ai valori dell’azienda, sempre che i valori non siano soltanto “essere magri”.

E così, una blogger ha deciso di posare per protestare contro le dichiarazioni del CEO di A&F: il suo slogan è “Attractive and Fat”; attraente e grassa.

Credo sia giusto prendere posizione contro le discriminazioni, però credo anche che un po’ di riflessione sia necessaria. Il rischio, infatti, è che queste prese di posizione si trasformino nell’opporto negativo, cioè nell’esaltazione dell’obesità. Questa ragazza ha un bel viso, ma si vede bene che è eccessivamente robusta. Qui siamo di gran lunga oltre l’essere curvy, morbida, formosa… Chiaramente la parola “fat” è in questo caso delibarata e voluta, certo. Tuttavia l’obesità è una malattia, e spesso ce ne dimentichiamo. Essere “grassa” a un’età così giovane non è affatto “bello”. In un’epoca come questa, in cui i disordini alimentari sono diffusi, e in cui spesso le giovani donne hanno una percezione alterata del proprio corpo, questo è un rischio.

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It ‘a been a few days since the declaration of the CEO of Abercrombie and Fitch about not being  happy about having overweight customers in stores. These statements  have brought much discussion, we all know that the debate on this subject is still very catchy.
To be honest, I find that the attitude of Abercrombie is totally wrong, and that this declarations about the mission of the brand do not help in having a good image and showing the values the company, unless  their  values are only “to be thin.”
So, Jen, a blogger, has decided to pose to protest against the statements made by the CEO of Abercrombie & Fitch: her  slogan is “Attractive and Fat”.
I think it is right to take a stand against any discrimination, but I also believe that some reflection is needed. The risk, in fact, is that these positions can be misunderstood, and transformed in the exaltation of obesity. This girl has a beautiful, attractive face, but you can clearly see that it is too “big” for her age. Here we are far beyond being curvy, voluptuous, curvaceous… Obesity is a disease, and we often forget this. Being “fat” at such a young age is not so good. In these times, in which food disorders are unfortunately so common, and where young women often have an altered perception of their body, this is a risk.

6 thoughts on “Attractive vs. Abercrombie

  1. Personalmente ritengo che quelal di Abercrombie sia una strategia suicida e che spero porti a un grande calo delle vendite.
    Inoltre mi chiedo con che coraggio un uomo costituito per l’80% di botox si permetta di fare affermazioni di un certo tipo, che poi se non lo sapesse il classico “figo e popolare”, che sembra essere il modello di riferimento del brand, alla fine in un contesto tipo, come quello scolastico, è la persona più sola che ci sia, circondata da false amicizie e basta. Ma questo non fa che confermare la mia idea che ormai Abercrombie punti più alla parte esteriore e superficiale delle cose.
    Inoltre nonostante la mia taglia sia commercializzata dal marchio non farò più acquisti da Abercrombie, non che ne abbia mai fatti in quantità industriali, ma fino a qualche tempo, essendo io amante delle felpe, spesso decidevo di acquistarle presso il brand statunitense. Da adesso punterò definitivamente su Hollister, una sorta di alter ego di Abercrombie, che spero non intenda mettere in campo politiche del genere.
    Ma in ogni caso concordo pienamente con te, è giusto indignarsi per tutto ciò, ma il rischio di legittimare una malattia come l’obesità è sempre dietro l’angolo.

    1. Ma è una strategia assolutamente folle, altrochè! Dal punto di vista delle vendite e soprattutto dell’immagine. Poteva funzionare negli anni ’80, forse.
      Sai che anch’io preferisco Hollister?
      In ogni caso l’immagine del CEO non è proprio il massimo, purtroppo appare come un fanatico dell’estetica cui la situazione sia sfuggita di mano. Io non ho NULLA contro la chirurgia estetica e interventi analoghi, ma quello che non amo, e che sconsiglio sempre, sono gli eccessi.

    1. Ho visto… francamente credo che la sua potrebbe essere una forma di espressione artistica provocatoria interessante, ma se fosse limitata a una produzione di un periodo. Se tutto ciò che fa scrive o crea deve essere in questo modo mi viene da pensare a povertà di pensiero…

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