83 Pitti Immagine Uomo: libri, colore e molto altro

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Un Pitti in cui il tema portante erano i libri, una serie di installazioni che abbellivano la fiera in mille modi creativi e che hanno deliziato anche i non amanti della moda. Le idee muovono la Moda? Certo, da sempre, e gli addetti ai lavori lo sanno benissimo, però è bello ricordarsene ogni tanto, e ricordarlo a tutti.
Questa era la premessa, vediamo lo svolgimento.
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Una prima giornata un po’ sottotono, con non moltissimi visitatori, che sono poi cresciuti nel corso dei giorni successivi. I compratori c’erano. Leggiamo su D. Repubblica: “I numeri dei buyers internazionali sono in crescita, soprattutto quelli provenienti da paesi chiave come Cina e Giappone. E l’investimento nel l’eccellenza del Made in Italy sembra la conditio sine qua non di tutto il mercato dell’abbigliamento maschile.” Bellissimo segnale.
Due eventi esclusivi, la sfilata di Scervino, a Palazzo Vecchio, nel Salone de’ Cinquecento, sotto gli affreschi del Vasari, forte messaggio di fiorentinità, e di Kenzo, al Mercato Centrale, una sede alternativa ma per chi la conosce bellissima, amata e fortemente vissuta dalla città, una struttura davvero inusuale per una scelta forte.
Secondo me è buona regola fare il focus sui brand più giovani, perché danno più velocemente il polso sulle tendenze più immediatamente verificabili.
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I brand di Urban Panorama parlano di streetswear. È ben vivo il mood circense, che non domina solo gli stand, ma si riflette anche sul prodotto. Vedremo berretti di lana arricchiti di strass, e desert boots con pailettes colorate.
Da Sweet Years passiamo tutti, tappa imperidbile per via degli happening. Però anche per le tendenze dell’informale. Felpe borchiate a oltranza  e ancora dettagli fluo. Mood bandiera nei dettagli. Un must della stagione è qui presente: i golf irlandesi con le trecce, in bianco e in grigio, morbidi e abbondanti.
Un brand che è emerso con forza è Cruciani. Famoso per i braccialetti, ormai diventati oggetti del desiderio e dettagli quasi iconici, in realtà al Pitti ha presnetato la linea di abbigliamento. Molto minimal nelle linee, pulite e senza fronzoli, un casual classico di cui è facile innamorarsi e facilissimo da indossare, a parte un paio di fantasie Sixties, anche qui troneggiano i maglioni irlandesi. I colori? Qui, panna, verde e un ruggine che vira sul seppia. Non vi deve stupire, perché saranno alcuni fra i colori must della stagione.
Volete sapere cosa mi ha davvero colpito e divertito? La linea di lampade di Servomuto by Francesca de Giorgi, uno stile originale che è già stato definito “vintage contemporaneo”.

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